Ogni intervento segue una sequenza precisa, con passaggi documentati e momenti di confronto. Nessuna sorpresa, nessun lavoro nascosto.
Il primo passo è sempre la ricezione del materiale originale. Vi chiediamo di inviarci il menù attuale nella forma in cui esiste, che sia un file digitale, una scansione della carta fisica, o anche un documento scritto a mano. Non abbiamo formati preferiti: quello che conta è avere accesso al contenuto reale.
Una volta ricevuto il materiale, procediamo con un'analisi silenziosa. Leggiamo il menù come lo leggerebbe un cliente: dal primo all'ultimo piatto, senza saltare nulla. Annotiamo le incoerenze linguistiche, i punti in cui la struttura diventa confusa, le descrizioni che non comunicano abbastanza o che comunicano troppo rispetto a ciò che il piatto può offrire.
Prima di mettere mano al testo, ci prendiamo il tempo per capire il vostro locale in modo più profondo. Non bastano i piatti sul menù: vogliamo sapere chi siete, come vi descrivereste ai vostri clienti ideali, quali piatti rappresentano meglio la vostra cucina e quali invece sono presenti per ragioni pratiche ma non sono il vostro punto di forza.
Questo incontro avviene preferibilmente in video call o telefonicamente, e di solito dura dai trenta ai sessanta minuti. È il momento in cui prendiamo nota del tono di voce che il locale vuole usare con i propri ospiti, che sia caldo e familiare come quello di una trattoria di quartiere, o più misurato e ricercato come quello di un ristorante gastronomico.
Lavoriamo sulla logica del menù. Questo significa decidere l'ordine in cui le sezioni si presentano al lettore, come vengono chiamate, se alcune sezioni dovrebbero essere unificate o divise, se certi piatti appartengono a una categoria diversa rispetto a quella in cui si trovano attualmente. La struttura non è un dettaglio: è la prima cosa che il cliente percepisce quando apre la carta.
In questa fase produciamo una versione scheletro del menù, con le sole categorie e i titoli dei piatti, senza ancora le descrizioni. Questa versione viene condivisa con voi per approvazione prima di procedere alla scrittura.
È la fase più intensa del processo. Ogni piatto riceve una descrizione nuova, calibrata sulla lunghezza giusta, sul registro appropriato e sulla capacità di evocare senza ingannare. Usiamo un italiano preciso, capace di nominare ingredienti e tecniche senza diventare un manuale di cucina, e di raccontare un'atmosfera senza trasformarsi in letteratura sentimentale.
Le descrizioni vengono scritte in italiano e revisionate più volte internamente prima di essere inviate. Ogni passaggio di revisione interna è documentato e le varianti significative vengono conservate per permettere scelte alternative.
Inviamo il menù revisionato e ci prendiamo un tempo concordato per raccogliere le vostre osservazioni. Questo è il momento in cui potete indicare le descrizioni che non vi convincono, i termini che non corrispondono a come parlate voi o al modo in cui volete essere percepiti, o semplicemente le parti che sentite distanti dal vostro stile.
Includiamo un giro standard di revisioni nel percorso. Aggiustamenti significativi vengono discussi caso per caso, ma il nostro obiettivo è arrivare a una versione con cui vi riconosciate completamente.
La fase finale consiste nella preparazione del documento che consegneremo al vostro grafico o tipografo. Il file contiene il testo completo, organizzato secondo la struttura approvata, accompagnato da annotazioni che descrivono le scelte grafiche consigliate: gerarchia dei titoli, lunghezza delle colonne, eventuali differenziazioni visive tra sezioni.
Non siamo grafici e non produciamo layout definitivi. Quello che consegniamo è un documento che rende il lavoro del grafico più semplice e guidato, riducendo il rischio che le scelte tipografiche contraddicano la struttura comunicativa che abbiamo costruito insieme.
In qualsiasi formato, anche imperfetto. Non serve che sia ordinato: la disorganizzazione è parte di ciò che analizziamo.
Tipo di cucina, clientela abituale, atmosfera del ristorante. Ci aiuta a calibrare il tono di voce in modo appropriato.
Quali piatti rappresentano meglio la vostra cucina. Non è obbligatorio, ma ci aiuta a dare il giusto peso alle descrizioni più importanti.
Se avete una data di stampa, fatemelo sapere. Pianifichiamo il lavoro in base alle esigenze reali, non a tempistiche standard.
Inviateci la carta attuale. Prepareremo una valutazione iniziale e vi spiegheremo come potremmo intervenire.